Piano Annuale per l'Inclusione

QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

 

-       Costituzione art. 3, art. 34

-       Legge n.  517/77

-       Sentenza n. 215/87 della Corte costituzionale

-       C.M.  n. 262/88

-       Legge - quadro n. 104/92

-       C. M. n. 363/94

-       O. M. n. 80/95

-       Legge n. 30/97

-       D.P.R. 275/99

-       O. M.  n. 90/01

-       Nota MIUR 3390/01

-       Legge 53/2003

-       Accordo quadro di programma provinciale per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap (2004-2009)

-       Decreto legislativo 59/2004

-       Nota MIUR 4798/2005

-       DPCM 185/2006

-       Legge n. 18/2009

-       Legge n. 170/2010

-       Direttiva ministeriale 5669/2011

-       Direttiva ministeriale BES del 27/12/2012, circolare ministeriale n°8 del 6/3/2013, note prot. 1551 del 27/6/2013, 2563 del

22/11/2013

 

 

DECISIONI STRATEGICHE E OPERATIVE PRESE DAL NOSTRO ISTITUTO

 

  1.              La decisione di occuparsi in maniera efficace ed efficiente degli alunni che presentano qualsiasi difficoltà di funzionamento educativo (Bisogni Educativi Speciali). 

 

  1.              La decisione di accorgersi in tempo delle difficoltà e delle condizioni di rischio. 

 

  1.              La decisione di accorgersi di tutte le difficoltà, anche di quelle meno evidenti, in tutti gli alunni. 

 

  1.              La decisione di comprendere le complesse interconnessioni dei fattori che costituiscono e che mantengono le varie difficoltà, collaborando strettamente, per questo e altri compiti, con le varie professionalità coinvolte. 

 

  1.              La decisione di rispondere in modo inclusivo, efficace ed efficiente alle difficoltà, attivando tutte le risorse “normali” e “speciali” dell’intera comunità scolastica e non, con particolare attenzione a: organizzazione scolastica generale, spazi e architettura, sensibilizzazione generale, alleanze extrascolastiche, formazione e aggiornamento, documentazione, didattica comune, percorsi educativi e relazionali comuni, didattica individuale, percorsi educativi e relazionali individuali, ausili, tecnologie e materiali speciali, interventi di assistenza e aiuto personale, interventi riabilitativi, interventi sanitari e terapeutici. 

 

  1.              La decisione di utilizzare l’ICF (modello bio-psico-sociale) come riferimento classificatorio, valutativo e orientativo nella costruzione dei PEI dei PDP e dei PDF.

 

 

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

 

  1. Rilevazione dei BES presenti:

  1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)

 

  • minorati vista

1

  • minorati udito

1

  • Psicofisici

26

  1. disturbi evolutivi specifici

 

  • DSA

11

  • ADHD/DOP

 

  • Borderline cognitivo

 

  • Altro

 

  1. svantaggio (indicare il disagio prevalente)

 

  • Socio-economico

 

  • Linguistico-culturale

 

  • Disagio comportamentale/relazionale

 

  • Altro 

1

Totali

 

% su popolazione scolastica

4,51 %

N° PEI redatti dai GLHO 

28

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria

11

N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 

1

 

  1. Risorse professionali specifiche

Prevalentemente utilizzate in…

Sì / No

Insegnanti di sostegno

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

Sì 

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

AEC 

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

Assistenti alla comunicazione

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

 

 

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)

 

Funzioni strumentali / coordinamento

 

Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)

 

Psicopedagogisti e affini esterni/interni

 

Docenti tutor/mentor

 

 

Altro:

 

 

Altro:

 

 

 

             

  1. Coinvolgimento docenti curricolari

Attraverso…

Sì / No

Coordinatori di classe e simili

Partecipazione a GLI

No 

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro: 

 

Docenti con specifica formazione

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

Tutoraggio alunni

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro: 

 

Altri docenti

Partecipazione a GLI

Rapporti con famiglie

No

Tutoraggio alunni

No

Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva

Altro: 

 

 

  1. Coinvolgimento personale ATA

Assistenza alunni disabili

 

 

 

Progetti di inclusione / laboratori integrati

 

 

 

 

Altro: 

 

 

 

  1. Coinvolgimento famiglie

Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva

 

 

 

 

Coinvolgimento in progetti di inclusione

 

 

 

 

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

  1. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con

CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità

 

 

 

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili

 

 

 

Procedure condivise di intervento sulla disabilità

 

 

 

Procedure condivise di intervento su disagio e simili

 

 

 

 

Progetti territoriali integrati

 

 

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

 

 

Rapporti con CTS / CTI

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

  1. Rapporti con privato sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati

 

 

 

Progetti integrati a livello di singola scuola

 

 

 

Progetti a livello di reti di scuole

 

 

 

  1. Formazione docenti

Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe

 

 

 

Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente tematica inclusiva

 

 

 

Didattica interculturale / italiano L2

 

 

 

Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)

 

 

 

 

Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

 

 

 

Altro: 

 

 

 

 

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

0

1

2

3

4

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

 

 

x

 

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

 

x

 

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;

 

x

 

 

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

 

 

x

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti;

 

 

 

x

 

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

 

 

x

 

 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

 

 

x

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

 

x

 

 

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

 

x

 

 

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

 

 

x

 

Altro:

 

 

 

 

 

Altro:

 

 

 

 

 

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

 

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

 

 

             

 

Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo  Risorse umane impiegate nel processo di inclusività:

 

Dirigente scolastico

Funzione strumentale disabilità, dsa, bes, diritto alla salute

Insegnati di sostengo

Insegnanti curricolari

Assistenti educativi culturali

Personale ATA

Dsga, segreteria didattica, segreteria amministrativa

Coordinatori di classe

Studenti tutor

Studenti

 

Gli aspetti organizzativi relativi alla programmazione relativa agli alunni con disabilità

 

 

data

attività

note

 

Da settembre a novembre

Progettazione PEI

Periodo di osservazione nel quale l’insegnante di sostegno, oltre ad impostare il lavoro con l’alunno, deve raccogliere le informazioni utili da parte di tutti i componenti del glho al fine di redigere una bozza del pei che si mette a disposizione dei componenti del glho per eventuali modifiche almeno una settimana prima dell’incontro.

Da settembre al  1 novembre

Preparazione GLHO

La funzione strumentale prima e ogni insegnante di sostegno poi, adempiono le pratiche finalizzate a rendere efficienti gli incontri dei glho (es. individuazione date e fax ai vari componenti)

Dal 15 novembre al 30 novembre

GLHO approvazione PEI

Incontri dei vari glho della durata di 45 minuti – un’ora, nei quali si chiariscono le varie sfaccettature del pei, si raccolgono le indicazioni degli specialisti, si apportano le eventuali correzioni e si firma.  

Prima settimana di dicembre

GLI

Incontro al quale partecipano: dirigente scolastico, insegnanti di sostengo, almenoun insegnante curricolare dell’ipia eun insegnante curricolare del liceo, assistenti educatori, due rappresentanti dei genitori di alunni con disabilità, un rappresentante dei genitori d’istituto, due  referenti territoriali socio sanitari.   

Consiglio di classe marzo

Aggiornamento PEI

Visto come procede il pei e al fine di renderlo più flessibile si stila, eventualmente, un documento da presentare al consiglio di classe, da allegare poi al pei e lo si mette a disposizione dei componenti del glho.

Dal 15 al 31 maggio

GLHO verifica PEI

Incontri dei vari glho della durata di 45 minuti – un’ora nei quali si verifica l’attuazione e la realizzazione del pei.   

Entro il 30 giugno

Relazione finale

Ogni insegnante di sostegno dovrà redigere una

 

 

 

 

relazione finale su apposito modello che verrà consegnata in segreteria didattica e inserita nei fascicoli personali.

 

Prima settimana di giugno

GLI

 

 

Gli obiettivi che l’Istituto si pone in questo PAI sono necessariamente legati alle mutate condizioni ambientali e organizzative che caratterizzano l’anno scolastico 2014-2015: un elevato numero di alunni con disabilità in ingresso porta a 27 i casi seguiti dagli insegnanti di sostegno e mostra come sia sostenuta la domanda di inclusione da parte del territorio. 

Rispetto allo scorso anno si intendono portare le seguenti migliorie:

  •         costruire una sezione inclusività nella biblioteca dell’Istituto all’interno della quale inserire i materiali finora tenuti in aula sostengo (libri, software, ecc.). Garantire la partecipazione del personale del GLI e degli alunni BES al blog della biblioteca, i primi per ciò che riguarda il materiale didattico che in questo modo verrà condiviso e reso maggiormente visibile, i secondi con progetti costruiti ad hoc finalizzati all’inclusione.
  •         Creare un percorso di stages interno all’Istituto che coinvolga alunni del liceo delle scienze umane che consenta di osservare e conoscere concretamente le attività degli insegnanti di sostengo e degli AEC.

 

 

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

 

Negli anni precedenti si sono attivati una serie di corsi di aggiornamento per docenti curricolari e di sostegno, sia con risorse proprie dell’Istituto, sia con l’appoggio del ctrh di Chiari riguardanti gli aspetti organizzativi della progettazione attorno alla disabilità. Riferimenti legislativi, psico-pedagogici e operativi relativi agli alunni con disturbi specifici di apprendimento. 

Da anni il nostro Istituto collabora attivamente con il ctrh di Chiari con il quale si stanno definendo alcuni corsi di aggiornamento, in particolare: 

  •     L’inclusione scolastica di un alunno con disturbo autistico: premesse teoriche e buone pratiche operative •   La valutazione degli alunni con BES e del grado d’inclusività della scuola
  •     La sfida educativa del digitale e l’utilizzo delle tecnologie per la disabilità
  •     Laboratorio CAA con possibilità di confronto nel gruppo e indicazioni operative sul caso

 

 

 

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

 

La valutazione va rapportata agli obiettivi di PDF, PDP e PEI che costituiscono il punto di riferimento per le attività educative e didattiche a favore dell’alunno con BES.

Una valutazione che misuri sia abilità e progressi commisurati ai limiti del funzionamento dell’alunno, ma anche del contesto educativo in cui agisce e da cui dipendono tutte le barriere che intralciano il possibile dispiegamento delle sue abilità. Saranno strutturate prove di verifica adeguate ai bisogni degli alunni, concordati nei gruppi di lavoro.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

 

Nella pratica quotidiana l’ascolto e la collaborazione reciproca fra tutte le figure coinvolte nella prassi inclusiva diventa l’asse portante concreto e operativo dell’intero processo inclusivo. I meccanismi maggiormente evidenti riconducibili ai diversi livelli del sostegno si sviluppano concatenando le relazioni e le consulenze quotidiane tra le varie figure: dirigenza – funzione strumentale - insegnanti di sostegno – insegnanti curricolari - personale ATA – studenti BES – tutti gli studenti. 

Sempre maggior peso va assumendo il GLI che offre la possibilità di affrontare, grazie ad un insieme di competenze vario, le questioni maggiormente spinose che di volta in volta si manifestano

 

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

 

L’ufficio scolastico sia regionale che provinciale vengono consultati ogni qualvolta ci sia il bisogno di un chiarimento. Il ctrh di Chiari fornisce risorse di diverso tipo (formative, strumentali) in grado sia di tenere aggiornato l’intero corpo educativo che di far fronte alle diverse esigenze che la scuola incontra. La neuropsichiatria delle diverse aziende ospedaliere (in particolare di Chiari), partecipa attivamente ai GLHO e quindi alla stesura del PEI, allo stesso modo le ASL, in particolare quella di Chiari e di Rovato. Quest’ultima partecipa attivamente anche ai GLI assieme alla componete sociale del comune di Rovato, nella fattispecie l’assistente sociale. Sono inoltre di sostegno all’intero processo inclusivo le Associazioni bresciane che si occupano nello specifico di disabilità (CBD, Centro non vedenti, Unione italiana ciechi, Scuola audio fonetica, Istituto Pio

Pavoni).

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

 

Rappresentanti dei genitori d’Istituto e rappresentanti dei genitori di alunni BES (in genere disabili) vengono coinvolti nel gruppo di lavoro sull’inclusività. In tal modo hanno la possibilità di coinvolgere direttamente il personale educativo in progetti anche extracurricolari e di seguire lo sviluppo di tale corso. 

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi;

 

-        Occuparsi in maniera efficace ed efficiente degli alunni che presentano qualsiasi difficoltà di funzionamento educativo.

-        Accorgersi in tempo delle difficoltà e delle condizioni di rischio. 

-        Accorgersi di tutte le difficoltà, anche di quelle meno evidenti, in tutti gli alunni. 

-        Comprendere le complesse interconnessioni dei fattori che costituiscono e che mantengono le varie difficoltà, collaborando strettamente, per questo e altri compiti, con le varie professionalità coinvolte. 

-        Rispondere in modo inclusivo, efficace ed efficiente alle difficoltà, attivando tutte le risorse “normali” e “speciali” dell’intera comunità scolastica e non, con particolare attenzione a: organizzazione scolastica generale, spazi e architettura, sensibilizzazione generale, alleanze extrascolastiche, formazione e aggiornamento, documentazione, didattica comune, percorsi educativi e relazionali comuni, didattica individuale, percorsi educativi e relazionali individuali, ausili.

-        inserimento tra i criteri di valutazione della condotta una voce relativa alla relazione d’aiuto.

 

Valorizzazione delle risorse esistenti

 

Si segnala che la professoressa Rebeccani ha dato la propria disponibilità per affiancare la funzione strumentale nelle attività riguardanti il diritto alla salute.

Riorganizzazione del monte ore relativo alle attività extracurricolari per insegnanti di sostegno e curricolari.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

 

La dirigenza si impegna a individuare risorse aggiuntive da assegnare alla funzione strumentale.

Presentazione alle classi dell’indirizzo scienze umane nelle quali vi sia un alunno disabile del concorso Tutti insieme me compreso.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

 

Per ciò che riguarda l’orientamento in ingressola funzione strumentale sostegno partecipa agli incontri pianificati sul territorio in collaborazione con gli Istituti secondari di I° grado ed è inoltre presente agli open day  organizzati dal nostro Istituto. Presi i primi contatti con i genitori interessati si fissa un incontro dove poter verificare la documentazione, scambiare le informazioni necessarie e ragionare attorno all’opportuno orientamento da offrire agli studenti considerati, ciò non solo in vista di un opportuno inserimento scolastico ma all’interno di una progettualità di vita tenuta in considerazione sin dal primo momento. Nei casi ove ve ne fosse bisogno, e per quanto riguarda la disabilità grave praticamente sempre, si definiscono dei progetti ponte in collaborazione con la scuola di provenienza e col GLHO che ha in carico l’alunno. 

Per quanto riguarda l’orientamento in uscita, in collaborazione con le istituzioni territoriali e le associazioni si individuano le prospettive e le strategie maggiormente idonee al fine di indicare una traccia e un percorso il più strutturato possibile. A tal fine, negli indirizzi dove è previsto, si organizzano stages mirati costruiti su realistici progetti di vita. 

 

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 25/9/2014_____ Deliberato dal Collegio dei Docenti in data _21/10/2014_____