FSL - Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO)

(Estratto dal PTOF 2025-26)

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, oggi FSL, si configurano come una strategia pedagogica evoluta, volta a colmare la distanza tra le nozioni teoriche e la loro traduzione in contesti operativi. Tale approccio è strutturato per stimolare un processo di autoorientamento, permettendo agli allievi di maturare una consapevolezza critica delle proprie attitudini personali e professionali in costante dialogo con la realtà esterna. La Scuola ha scelto di dare ampio respiro a questa progettualità, fissando un impegno temporale che generalmente supera le soglie minime di legge: 220 ore per l’istruzione professionale e almeno 90 ore per i percorsi liceali.
L’intelaiatura dei percorsi FSL mira a consolidare abilità trasversali imprescindibili, quali
l’intraprendenza imprenditoriale, la sensibilità etico-culturale e la capacità di aggiornamento continuo. La proposta formativa appare estremamente poliedrica, abbracciando ambiti d'avanguardia come la cultura STEM, la sostenibilità ecologica e l’internazionalizzazione tramite i programmi Erasmus. In questa cornice, l'Istituto assume il ruolo di catalizzatore tra la formazione e il tessuto economico della Franciacorta, cooperando con partner aziendali, istituzioni accademiche ed enti del terzo settore, per definire tirocini e project work che arricchiscano il profilo degli studenti con competenze concrete e crediti formativi qualificanti.
Un pilastro d'eccellenza, dedicato in particolare all'area professionale, è rappresentato
dall'Apprendistato di I livello. Questa formula trasforma il legame tra Scuola e lavoro in
un'opportunità contrattuale reale, permettendo ai giovani di conseguire il titolo di studio mentre sono regolarmente inseriti in organico aziendale. Tale sistema duale si basa su una rigorosa coprogettazione tra i docenti e le imprese per la stesura del Piano Formativo Individuale (PFI) e del Dossier Individuale, garantendo un apprendimento "sul campo" costantemente monitorato da tutor esperti. L’iniziativa intende così armonizzare le ambizioni dei giovani con le necessità di innovazione del mercato, promuovendo uno sviluppo socio-economico fondato sul sapere e sulla specializzazione tecnica.
Protocollo tra datore di lavoro e Istituzione formativa che regola:
1. compiti e responsabilità dell’ente formativo e del datore di lavoro.*
2. Decorrenza, tipologia e durata dei percorsi.
3. Tipologia e modalità di individuazione dei destinatari (selezione dei candidati).
4. Responsabilità dell’istituzione formativa e del datore di lavoro.
5. Valutazione e certificazione delle competenze.
Piano formativo individuale (PFI) i cui contenuti essenziali sono: 
1. anagrafica del datore di lavoro, dell’istituzione formativa, dell’apprendista.
2. Aspetti contrattuali legati all’apprendista.
3. Contenuti e durata della formazione annua interna ed esterna all’azienda.
4. Durata del contratto, livello di inquadramento.
5. Orario di lavoro.
6. I risultati di apprendimento.
7. I criteri per la valutazione iniziale, intermedia e finale degli apprendisti.
Dossier individuale che contiene tutta la documentazione relativa all’apprendista:
1. documentazione generale.
2. Documentazione relativa alla valutazione intermedia e finale degli apprendimenti.
3. Attestazioni ottenute durante il percorso.
4. Indicazione del tutor formativo e del tutor aziendale.
5. Griglie di indicatori di trasparenza per la valutazione degli apprendimenti e dei
comportamenti.

Modalità
· PCTO presso Struttura Ospitante


Soggetti coinvolti
· "Impresa (IMP)


Durata progetto
· Triennale

Modalità di valutazione prevista
L’efficacia dei percorsi formativi in azienda viene garantita da un sistema di monitoraggio costante, basato sulla cooperazione tra i referenti scolastici e i supervisori esterni. La misurazione degli esiti non si esaurisce in una semplice verifica formale, ma si articola in un'analisi approfondita che abbraccia sia le attitudini relazionali e metodologiche, sia le padronanze tecnico-specialistiche acquisite durante l’esperienza pratica.
Il percorso si formalizza in una procedura di certificazione curata dall'Istituto, che agisce in stretta aderenza ai feedback qualitativi espressi dal partner aziendale. Tale attestazione permette di convertire il lavoro svolto in crediti curricolari, dotando lo studente di un corredo di competenze ufficialmente riconosciute, spendibili per favorire un inserimento professionale privilegiato o per arricchire il proprio portfolio.