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Liceo Economico Sociale

Il nuovo LES – Liceo Economico-Sociale costituisce:

– un esempio pedagogico e un modello didattico

– un ponte tra le discipline

– un’unione tra il diritto, l’economia e le scienze sociali

– una risposta alle richieste della società contemporanea

Il nuovo liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale (più brevemente liceo economico-sociale: LES), è stato introdotto tra i licei italiani a seguito del riordino avvenuto con l’emanazione dell’apposito Regolamento contenuto nel DPR 89/2010.

Il LES può:

1) esprimere con autorevolezza il suo ruolo di “ponte” tra le discipline umanistiche, scientifiche e sociali; il diritto e l'economia non possono restare confinati a ruoli “tecnici” nella formazione dei giovani, ma vanno invece inseriti in una relazione stretta con tutte le “scienze” e quindi con tutte le discipline dei curricola, consentendo loro di contribuire a far superare nella scuola italiana le tradizionali divisioni tra aree culturali e discipline diverse;

2) dare il suo contributo, in termini di modello didattico, alla formazione del “cittadino” completo, attivo, consapevole delle trasformazioni in atto nella realtà;

3) colmare il vuoto creatosi nel panorama della licealità italiana, dalla quale era assente un percorso educativo specifico che mettesse al centro il diritto e l'economia unitamente alle scienze sociali, rivolto ad offrire al discente le capacità di lettura delle scelte e dei comportamenti del cittadino;

La novità è rappresentata dal fatto che discipline come diritto ed economia, pur nella loro autonoma identità, sono studiate parallelamente agli studi sociali, educando così ad un “sapere pertinente”, come auspicato da Edgar Morin, quando afferma che “l’estrema frammentazione delle conoscenze operata dalle singole discipline rende spesso impossibile legare le parti alla totalità; si dovrà pertanto far posto ad un tipo di conoscenza capace di inquadrare le cose nei loro contesti, nella loro complessità, nei loro insiemi, utile a comprendere la realtà presente e futura”.

Al LES è previsto lo studio dell'Economia Politica, cioè della scienza che si occupa dello studio e dell'analisi del funzionamento dei sistemi economici. L'Economia Politica è la scienza che studia l'attività umana nei rapporti economici e il comportamento umano come relazione tra il soddisfacimento dei bisogni

La crisi economica mondiale che stiamo vivendo rende necessario ripensare a modelli di sviluppo su scala mondiale; una delle vie potrebbe partire dall’antropologia, passare per la sociologia e la psicologia, la storia e la geografia, approdare nell’economia, nella statistica e nel diritto, per tornare all’antropologia culturale odierna, in un disegno unitario che finalmente non separi più le discipline cosiddette umanistiche da quelle cosiddette scientifiche. Nella scuola italiana il LES rappresenta oggi finalmente l’unione del sapere scientifico con quello umanistico. L'obiettivo specifico è far sì che il LES divenga un’opportunità forte per i giovani, per gli studenti che lo frequentano o che lo frequenteranno, e poi per le famiglie e il sistema scolastico italiano, in armonia con quanto accade negli altri paesi europei dove il diritto, l’economia e le scienze hanno assunto un ruolo di crescente rilievo nelle scuole secondarie superiori.

Ai fini del più efficace apprendimento da parte degli studenti, il diritto e l’economia unitamente alle scienze sociali possono dispiegare la loro capacità di dialogo, all’interno del curriculum, a partire dal riconoscimento che esse sono poggiate su quattro pilastri cognitivi: 1. logico-teorico, 2. storico-sociale-valoriale, 3. matematico-quantitativo-statistico, 4. operativo.

L’economia si caratterizza sempre più come “una scienza umanistica”, che pone l’uomo al centro del suo interesse. In questa visione si pone sulla scia di altre scienze umane, la filosofia, la storia e la stessa letteratura: in modi diversi l’alunno è chiamato a ragionare sulle caratteristiche e la condizione delle persone, su cosa desiderano, su cosa le rende felici o meno.

L’interazione tra riflessioni giuridiche, economiche e umanistiche permette così di sviluppare una visione critica della realtà: i modelli di decisione razionale possono essere un punto di riferimento attraverso il quale leggere le opere letterarie o interpretare la storia e possono essere, a loro volta, discussi criticamente a partire dalle altre discipline. Per questo il LES può rappresentare un ponte tra aree diverse, affidando all’economia i caratteri di scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale. La funzione del LES è anche quindi quella di rafforzare nella società italiana il ruolo culturale del diritto, dell'economia e delle altre scienze sociali come terza area scientifica moderna, che va esplicitata e distinta rispetto a quella scientifica e a quella classico-umanistica.

Pubblicata il 15 marzo 2016

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